Intro

Lord of Flies is a book from W. Golding. It tells the story of a group of children, survived to a plane crash and now hostages of a remote ocean island. They manage to mess things up exponentially, with things culminating in proper homicides.

What follows is an extract of a compulsory review I had to make for my literature class when I was 16 years old. I stumbled upon it recently and judged it funny and harsh enough to be shared here. Enjoy.

Google-translated version

Realistic coherence is an important gift in fiction novels, since the attention to realistic detail captures the reader’s attention and helps to determine their full involvement. Golding, despite having studied science at university, manages to debase his work by using arguments that are the fruit of an ingenuity that certainly does not bother to narrate plausible facts. Specifically, there are two points of inconsistency that characterize the text: the first concerns the location of the island on which the survivors are located, the second has already been anticipated and concerns the glasses of the defenseless Piggy.

First of all, let us remember the fact that the author gives the idea that the island is lost and the probability that a ship will pass by is low. The text mentions an incredible pink granite platform that cuts through the island. This information reveals the presence in the surroundings of rocks rich in silica (a substance whose molecule has the chemical formula SiO2). Almost every rock on the earth’s crust has a percentage of silica that exceeds 40%. The quantity of silica largely determines the color of silicate rocks. In general, the rule is that the higher the percentage of silica, the lighter the rock will be. Light-colored rocks, such as granite, have a high percentage of silica, which is around 70%. Rocks with a high percentage of silica are an exclusive feature of the continental crust; which is why it is necessary to believe that the island in question is located on a shallow sea (like some parts of the Mediterranean) that lies on the continental crust. The hypothesis that the island is located in an ocean is therefore excluded. Now, however, also taking into consideration the fact that the island has a tropical or equatorial climate, and wanting to keep valid the writer’s suggestion on the fact that the island is far from the continent, there are only two places on the planet where it is island can be found: either in the Gulf of Mexico or in Indonesia. In both cases the sea would certainly not be under traffic from ships, or at least not as under traffic as is shown in the book described (two passage of ships in about a year; the time indication is given by the length of the hair of the survivors, described by the writer).

Now we come to the second point: Piggy is always described as a boy suffering from myopia, a disease of the lens that does not allow distant objects to be focused on. The lens is a converging lens that sits above the pupil and can change shape. This is the point of the text that makes the problem explicit in Piggy’s eyes (incipit of chapter 11):

In the cool of dawn, which did not last long, the four boys gathered around the black spot where the fire used to be, and Ralph knelt to blow. Light gray ash flew here and there in his breath but no spark shone. The twins watched anxiously and Piggy sat expressionless behind the glowing wall of his myopia. Ralph kept blowing until his ears rang with exertion, then the first breeze of dawn stole his craft and sent ash into his eyes, blinding him. He drew back, cursed, and rubbed his eyes, which were watering.

Myopia prevents the lens from making the beams of light that reach it converge less. This disturbance is compensated for with diverging lenses placed on the glasses. The diverging lenses have the characteristic of moving the beams of light that pass through them away from each other. So much so that trying to interpose the glasses between a light source and a screen you simply get the shadow of the glasses, as if they were an opaque object, since the light that passes through the glasses is deflected away from the optical axis of the lens. , and therefore away from the shadow of the glasses. It is therefore clear that the glasses of a nearsighted person like Piggy cannot in any case be used for the purpose of lighting a fire. This second point is particularly disconcerting to me, as it renders the last chapters of the book, centered on the theft of poor Piggy’s glasses, without any rationale. On the other hand, if the glasses had converging lenses (such as those for presbyopic or long-sighted people), Piggy would have problems seeing nearby objects; however, this would not be a great disadvantage as in the scenario in which the survivors find themselves, that is the natural one, the vision of what is far away is much more important than that of what is close.

Original Italian

La coerenza realistica è una dote importante nei romanzi di narrativa, poiché la cura del dettaglio realistico cattura l’attenzione del lettore e contribuisce a determinare il suo pieno conivolgimento. Golding, nonostante abbia studiato scienze all’università, riesce a svilire la propria opera utilizzando argomenti frutto di un ingegno che non si preoccupa certo di narrare fatti verosimili. Entrando nello specifico, sono due i punti di incoerenza che caratterizzano il testo: il primo riguarda l’ubicazione dell’isola su cui si trovano i sopravvissuti, il secondo è già stato anticipato e riguarda gli occhiali dell’indifeso Piggy.

Innanzitutto ricordiamo il fatto che l’autore dia l’idea che l’isola sia sperduta e sia scarsa la probabilità che una nave passi di lì. Nel testo viene menzionata un’incredibile piattaforma di granito rosa che fende l’isola. Questa informazione rivela la presenza nei dintorni di rocce ricche di silice (una sostanza la cui molecola ha formula chimica SiO2). Quasi ogni roccia sulla crosta terrestre ha una percentuale di silice che supera il 40%. La quantità di silice determina per buona parte il colore delle rocce silicatiche. In genere vale la regola che tanto maggiore è la percentuale di silice, tanto sarà più chiara la roccia. Rocce chiare, come il granito, hanno un’alta percentuale di silice, che si aggira intorno al 70%. Le rocce con un’alta percentuale di silice sono caratteristica esclusiva della crosta continentale; motivo per cui è necessario ritenere che l’isola in questione si trovi su un mare poco profondo (come alcune parti del Mediterraneo) che si adagia sulla crosta continentale. È dunque da escludersi l’ipotesi che l’isola si trovi in un oceano. Ora però, tenendo in considerazione anche il fatto che l’isola ha un clima tropicale o equatoriale, e volendo tenere valido il suggerimento dello scrittore sul fatto che l’isola sia lontana dal continente, sono solo due i luoghi del pianeta in cui quest’isola si può trovare: o nel golfo del Messico o in Indonesia. In ambedue i casi il mare non sarebbe certo poco trafficato da navi, o almeno non così poco trafficato come viene dal libro descritto (due passaggi di navi in circa un anno; l’indicazione temporale è data dalla lunghezza dei capelli dei sopravvissuti, descritti dallo scrittore).

Veniamo ora al secondo punto: Piggy viene sempre descritto come un ragazo che soffre di miopia, una malattia del cristallino che non consente di mettere a fuoco oggetti distanti. Il cristallino è una lente convergente che si trova sopra la pupilla e che può cambiare forma. Questo il punto del testo che esplicita il problema agli occhi di Piggy (incipit del capitolo 11):

Nel fresco dell’alba, che durava poco, i quattro ragazzi si radunarono intorno alla macchia nera dove prima c’era il fuoco e Ralph s’inginocchiò a soffiare. La cenere grigia e leggera volava qua e là al suo soffio ma nessuna scintilla splendeva. I due gemelli guardavano ansiosi e Piggy stava seduto senza espressione dietro il muro luminoso della sua miopia. Ralph continuò a soffiare finché gli fischiarono le orecchie per lo sforzo, poi la prima brezza dell’alba gli rubò il mestiere e gli mandò la cenere negli occhi accecandolo. Egli si tiro indietro, bestemmiò e si fregò gli occhi, che lacrimavano.

La miopia impedisce al cristallino di far convergere di meno i fasci di luce che gli giungono. Questo disturbo viene compensato con delle lenti divergenti poste sugli occhiali. Le lenti divergenti hanno la caratteristica di allontanare fra loro i fasci di luce che le attraversano. Tant’è vero che provando a interporre gli occhiali tra una fonte di luce e uno schermo si ottiene semplicemente l’ombra degli occhiali, quasi fossero un oggetto opaco, poiché la luce che attraversa l’occhiale viene deviata lontano dall’asse ottico della lente, e dunque lontano dall’ombra degli occhiali. È dunque palese che gli occhiali di un miope come Piggy non possano essere in alcun caso utilizzati con lo scopo di accendere un fuoco. Questo secondo punto è particolarmente sconcertante per me, in quanto rende privi di alcun fondamento logico gli ultimi capitoli del libro, incentrati sul furto degli occhiali del povero Piggy. D’altra parte, qualora gli occhiali avessero delle lenti convergenti (come quelli da presbite o quelli da ipermetrope) Piggy avrebbe problemi nel vedere gli oggetti vicini; ciò comunque non sarebbe un grande svantaggio in quanto nello scenario in cui si trovano i sopravvissuti, ovvero quello naturale, è molto più importante la visione di ciò che è lontano rispetto a quella di ciò che è vicino.